vipera

“Il morso di vipera difficilmente è letale per l’uomo adulto. Il veleno prodotto è potente, tuttavia la quantità secreta è molto ridotta rispetto alla dose letale per un uomo adulto.” (fonte: Enciclopedia della nonna)

Eppure abbiamo una paura matta di questo rettile, ma non si muore, possiamo stare tranquilli. I serpenti velenosi e letali non stanno sul territorio nazionale, quantomeno non sono allo stato brado.

Si può pascolare quindi tranquillamente, siamo liberi di comportarci come preferiamo entro le regole che la società ci indica e possiamo star tranquilli che non moriremo per il morso di una vipera.

Quindi facciamo un riassunto: la vipera morde, ti fa male e anche se non ti curi non si può morire. Addirittura a volte morde senza iniettare veleno. Ma vedi tu ch’è carina sta vipera… Lo fa solo perché vuole farsi vedere con quel suo ciuffo triangolare da Artista. Ti farà pensare a lei per qualche giorno o settimana mentre continui a soffrire come un matto, ma non morirai.

Parliamo quindi di inquinamenti, diluizioni fisiche e metafisiche.

Un secchio di fogna nel mare non inquina, perché si diluisce. Un secchio di fogna inquina una vasca e la stanza che la contiene.

Quindi il veleno di cui è capace l’ambiente in cui vivo non sarà capace di uccidermi, ma al massimo potrà stordirmi.

È un po’ come questo aculeo che penetra nel rettangolo dominato dalla pala di fico d’india e rovina la perfetta e perfida delicatezza delle sue spine distraendo lo sguardo dalle sue forme a causa della pericolosa posizione tesa a trafiggere al cuore.

Però, signora vipera, se non mi mangi e non ne guadagni nulla dal mordermi, visto che io ti rispetto e mai ti colpirei – e lo sai – insomma, non potresti lasciarmi perdere? Ti ho vista, so quanto sei bella e anche dove abiti, ho capito che qui disturbo, ti prometto che non ci torno più, ok? Non mi mordere, dai, lasciami andare per i fatti miei…

Natura infame!

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