Vedere lungo

Una buona vista, un buon naso, un buon olfatto aiutano ad avere un ottimo intuito.

Lui mi accompagnava lungo il suo viale con due sposi e mi richiedeva attenzione distraendomi da quello che in quel momento era il mio lavoro.

Più volte ha finto di fermarsi per farsi ritrarre poi proprio sul suo trono, con tanto di scettro, strapiombo e castello si è fermato e ha lanciato uno sguardo liggiù, lontano, all’orizzonte, e lo ha fatto con un’intensità tale che non si è curato della mia incombenza. Il grandangolo non tradisce: ero a circa mezzo metro.

Lui mi ha indicato una direzione: la contemplazione della luce, che è e resta “pubblica” nel senso più ampio possibile, neanche statale, ma addirittura collettiva, universale.

La luce, per non dire la natura.

E allora ho iniziato anche io a vedere lungo, nonostante il mio mediocre intuito.

2014, erice - vederelungo