Maschera

2010,aspromonte-maschera_web

Per lavoro mi trovo talvolta ad eliminare tracce di realtà dalla piramide di luce ritratta dal mio attrezzo in fase di ripresa.
Nella quotidianità del mio percepire la realtà invece quei dettagli sono di una pasta grigia che mi affascina.
Cemento.
Un materiale tanto facile quanto infimo.
Mi interrogo sull’utilità di tanti architetti che studiano tanto ma che della loro opera non resterà molto nei secoli a venire. Molto meglio chi ha fatto costruire con la pietra. Penso allo Stonehenge, alle piramidi egizie, a quelle Maya, ai megaliti dell’Isola di Pasqua, alla muraglia cinese, a piazza San Pietro, al Colosseo, al teatro greco di Siracusa.

Chi siete voi?
Come si chiama la vostra maschera?
Somigliate parecchio a Giangurgolo…

 

 

ENG

Sometimes for work I have to eliminate traces of reality portrayed by the pyramid of light catched by my tool during shooting.
In everyday of my perceiving reality instead those details are of a gray paste that fascinates me.
Cement.
A material as easy as lowest.
I wonder about the usefulness of many architects studying a lot but that their work there will not be so much in the centuries to come. Much better who has built with stone. I think at Stonehenge, the Egyptian pyramids, to those Maya, the megaliths of Easter Island, the Great Wall of China, in St. Peter’s Square, the Colosseum, the greek theater of Syracuse.

Who are you?
What’s the name of your mask?
You look a lot like Giangurgolo

vistipensati | photoblog

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