fuoco di paglia

A Taurianova, da 120 anni, il 29 agosto si fa in piazza un fuoco con i luppinazzi: resti secchi della pianta del lupino. Insomma, un fuoco di paglia. Nonostante il caldo di fine agosto la popolazione si espone a questo gran fuoco le cui fiamme si alzano di diversi metri, per invitare (da cui il nome ‘mbitu) le popolazioni delle campagne e dei paesi circostanti all’inizio della novena e quindi alla festa della Madonna della Montagna. Subito dopo le fiamme si spengono e non resta che una gran caciara. Il caldo è quello di fine agosto e passati i festeggiamenti del fuoco non c’è niente, neanche il ricordo.

La fotografia (che spesso è un paradigma dell’intera vita) è un fuoco, puoi scegliere se alimentare la passione con una grande ed entusiastica fiammata iniziale, ma poi devi cullarla, studiarla e lavorarci giorno dopo giorno se si vogliono risultati che non siano la cenere di un fuoco di paglia. Bisogna perseverare, magari con meno intensità, ma con costanza e tanta, tanta pazienza… se non si vuole far la fine di un fuoco di paglia.

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